Il Progetto

INsegnalibro è un progetto di riconoscimento urbano, con “segnalibri” fisici e virtuali, e di racconto, dei luoghi della condivisione culturale e della rinascita del quartiere villa del fuoco a Pescara, che avrà luogo da gennaio a maggio 2020.

Vogliamo partire dagli spazi della biblioteca “Di Giampaolo” per stimolare una serie di attività culturali e creative innovative, facendo leva sull’azione collettiva e sulla collaborazione civica.

Abbiamo costruito un partenariato dal basso pubblico-comunità attraverso la partecipazione di diversi soggetti pubblici/privati, macro/micro.

Abbiamo messo in rete molte realtà già attive localmente con l’obiettivo di favorire l’incubazione di alcune imprese di quartiere e di comunità urbane, sull’esempio delle cooperative di comunità (o di periferia) e di “giocare” con gli spazi del quartiere e con la cultura, ai diversi livelli.

Filo conduttore del nostro progetto è lo storytelling urbano, documentato per immagini, di una rivoluzione culturale che è partita alcuni anni fa dalla rete di attività e associazioni di quartiere, riunite nel tavolo della ludoteca, e che oggi si apre all’istituzione culturale collocata in posizione eccentrica nel quartiere, la biblioteca “Di Giampaolo”.

Il nostro progetto vuole sviluppare un dialogo interculturale e sociale, nonché la valorizzazione delle pluralità e delle diversità delle comunità locali e agevolare l’inclusione e la coesione sociale del quartiere attraverso il coinvolgimento delle tante realtà urbane intorno alla biblioteca, coinvolgendo scuole, associazioni culturali e di categoria e l’Università.

Il progetto ““INSegnalibro” promuove e racconta la Cultura, nelle sue varie forme (cinema, musica, teatro, letteratura, arte visiva, architettura, con microazioni di comunità), per favorire il benessere e migliorare la qualità della vita degli abitanti dei quartieri di riferimento.

In particolare i nostri obiettivi sono:

incrementare e diversificare l’offerta di attività culturali e creative attraverso la promozione di attività laboratoriali e di coinvolgimento di alcuni target mirati (ragazzi, giovani e famiglie) individuati grazie alla rete di associazioni, enti e cittadini attivi presenti. La biblioteca diventa centro di diffusione culturale e di rinascita del territorio, da qui si dipana un calendario di attività che ruotano intono al fattore culturale e al fare impresa e che raccontano e fanno raccontare i protagonisti: gli abitanti del quartiere;

riconoscere e stimolare l’esercizio del diritto di agire e partecipare degli abitanti nella realizzazione e fruizione di progetti, attività culturali e creative innovative:
– docufilm partecipato che racconta le azioni e il luogo;
– laboratori di progettazione e autocostruzione di hotspot (luoghi temporanei del servizio biblioteca) a motivo letterario, da collocare nelle scuole, nella ludoteca e nei luoghi simbolo del quartiere, copartecipati con studenti dell’Università;
– gaming di quartiere a premio per i giovani, in una sana competizione dove chi più legge e partecipa, più vince;

riconoscere e stimolare l’esercizio del diritto di agire e partecipare degli abitanti nella realizzazione e fruizione di progetti, attività culturali e creative innovative:
– docufilm partecipato che racconta le azioni e il luogo;
– laboratori di progettazione e autocostruzione di hotspot (luoghi temporanei del servizio biblioteca) a motivo letterario, da collocare nelle scuole, nella ludoteca e nei luoghi simbolo del quartiere, copartecipati con studenti dell’Università;
– gaming di quartiere a premio per i giovani, in una sana competizione dove chi più legge e partecipa, più vince;

integrare l’offerta di servizi pubblici stimolando l’offerta di servizi diffusi (hotspot), e localizzati;

costruire opportunità per il miglioramento sociale ed economico del quartiere, anche attraverso l’incubazione di forme di imprese culturali e creative innovative di quartiere o di comunità urbane, attraverso gli apporti concreti di associazioni di categoria, creando dinamiche anche con artisti e creativi come registi, musicisti, artisti e associazioni di impresa;

costruire opportunità per il miglioramento sociale ed economico del quartiere, anche attraverso l’incubazione di forme di imprese culturali e creative innovative di quartiere o di comunità urbane, attraverso gli apporti concreti di associazioni di categoria, creando dinamiche anche con artisti e creativi come registi, musicisti, artisti e associazioni di impresa;

coinvolgere bambini e i ragazzi di alcune classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, in laboratori creativi, per esprimersi e raccontarsi attraverso i linguaggi del teatro, del cinema e di altre forme artistiche.
La festa finale sarà il momento di condivisione per eccellenza di quanto fatto da gennaio a maggio 2020